Alessandro W. Mavilio | Blog
Sapporo, JP - 07/06/2021 (11) Blog / Post / Translation

E ti dicono: “Bravo, bravo, così, di più, continua, non ti fermare!”

Il tabernacolo vacante

Alessandro Mavilio

La prima cosa è la sensazione che tutta l'aria nella stanza sia stata risucchiata via! I colori si ravvivano. Questa è la cosiddetta “acuità visiva accresciuta”: i contorni diventano nitidi, gli oggetti distanti si rendono riconoscibili nella loro massima chiarezza. Tutto ciò al primo tiro.

Al secondo tiro chiudi gli occhi e senti un senso di anestesia che pervade il corpo, anche a occhi chiusi vedi un oggetto floreale che ruota davanti a te, di solito di colore giallo o arancione. Chi fa questa cosa occasionalmente, perché nessuno può farla troppo spesso nella vita, lo chiama il Crisantemo. È una visione floreale simile a un’antica decorazione cinese, che si forma, si stabilizza e che poi attraversi, se non hai bisogno di un terzo tiro.

Presumiamo che fai anche un terzo tiro, stavolta lungo e lento. Vaporizzi questa roba e la inali, dentro, dentro e dentro, e presto raggiungi chiaramente una... soglia, una soglia che devi per forza superare. E quando lo fai, questa specie di crisantemo/membrana scompare e sopraggiunge un suono, come quello di un foglio di plastica per avvolgere il pane che si accartoccia. Un mio amico dice che si tratta della radio-entelechia dell’anima che fuoriesce dalla fontanella del bregma... Chi sa? Figuriamoci, tutto può essere!

Ad ogni modo a questo strano rumore segue come un tono. Mmmmmmmmmmmmmh! e poi c'è questa sensazione come di transizione, a circa venti secondi nell'esperienza, con l'attraversamento di una serie di gallerie, o camere, nelle quali praticamente precipiti, come spinto da una specie di muscolo che agisce dietro di te. Sì, tutti lo dicono, come se fosse il canale di nascita di quando si viene al mondo o il tunnel che molti vedono alla morte, sì, sì, sì. Ma ciò che ho notato di questo tunnel è che il suo soffitto e le sue pareti fluttuano e si toccano, e quando si toccano si stracciano con un ulteriore risucchio SWEEESH, e vieni catapultato in un altro spazio, e in un altro ancora, e alla fine sei lì…

Ma lì dove?

Sicuramente è come essere sottoterra. Come lo sai? Boh... Ma c'è una incontrovertibile sensazione di enorme massa che ti sovrasta. Insomma, senti di essere come nel ventre di una montagna o qualcosa di simile, ma sei in un luogo chiuso, protettivo, uno spazio che gli habitué chiamano “la cupola”. Infatti tra di loro si chiedono, “ma sei arrivato alla cupola, ci sei mai stato sotto la cupola?” E i muri di questa strana volta, se di muri possiamo parlare, sono affollati di geometrie allucinanti o allucinazioni geometriche, incredibilmente colorate, iridescenti con scene complesse e superfici estremamente riflettenti: tutto sembra un macchinario, lucente, e pieno di energia.

Ma non è questo che cattura la mia attenzione... Ciò che ogni volta mi sciocca è il fatto che questo spazio sia abitato! Appena ci arrivi senti infatti un… clamore e sei subito assalito da questi elfi meccanici auto-trasformanti e... cigolanti! Questi esseri - che sono fatti di luce, e grammatica, e suono - che vengono verso da te strillando, dicono: “Evviva, finalmente sei qui, bentornato!” e la mia impressione immediata è che loro davvero ti stiano dando il benvenuto!

“Siamo deliziati, sei qui! Ma perché non sei venuto prima?”

E una delle cose strane della DMT è che non sconvolge la tua mente nel senso ordinario, non ti stimola, non ti deprime, non ti fa male, semplicemente ti manda in questo posto fuori dal mondo, ma tu sei lo stesso di sempre, solo che non puoi fare a meno di pensare “Cristo Santo, ma che roba è questa? Chi è questa gente? Devo essere certamente morto! Certamente sono morto! Cazzo, ho fatto la stronzata!” Ma poi controlli il respiro, il polso e tutto sembra normale, solo che questi esseri continuano a saltarti in faccia, dentro e fuori dal tuo petto e quando cerchi di capire cosa stanno facendo ti sembra che stiano solamente parlando, cantando, in un linguaggio quantomeno bizzarro da sentire!

Ma cosa è veramente fuori dal comune è che loro parlano in una lingua che tu puoi vedere con gli occhi! Ed è qualcosa che ti lascia sconvolto! Perché la sintassi non è qualcosa che normalmente vedi o tocchi, ma questo è proprio ciò che accade in questo luogo! E queste specie di palle da basket ingioiellate autodribblanti ti si buttano addosso come cani, bambini o commilitoni eccitati, e ciò che fanno con questo linguaggio visuale è che ti fanno dei regali, dicendo cose tipo “do you veux lahja ikko?”, e parlandoti così, davanti ai tuoi occhi, si manifesta qualcosa che somiglia a un incrocio tra un Sopwith Camel, un sigaro Havana e un opale apollineo con qualcosa di osé, e loro te lo offrono! E tu guardi questa roba e mentre la guardi ti rendi conto che anche quest'oggetto si trasforma, parla, canta, va in metamorfosi, con metastasi, e questa roba si accumula, e ognuno di questi tomini cerca di sgomitare via gli altri e dice: “guarda questo, prendi questo, scegli il miooooo!”

E tutta questa frenesia va avanti per circa tre minuti e per tutto il tempo questa specie di… gnomi insistono nel dire: “NON lasciarti prendere dalla meraviglia! Non lasciarti sconvolgere! Presta attenzione, presta attenzione! Guarda a ciò che facciamo! Guarda - a - ciò - che - facciamo e poi fallo anche tu! Fallo! Fallo!”

E all’improvviso tutto si ferma! E loro aspettano, e sono carinissimi, e tu senti una specie di fuoco, una scintilla nella pancia, che si fa avanti dallo stomaco all'esofago e alla fine crescendo arriva nella bocca, e a quel punto la tua bocca si spalanca e questa specie di… materiale linguistico fuoriesce, acusticamente, “He aha te whakaaro o tenei?”.

Tu in questa fase ti sei dimenticato del tuo mondo precedente. Sei tu e loro! Ciò che sperimenti adesso è una modalità visuale nella quale i tuoi stessi toni vocali ti sono simultaneamente visibili come superfici, gradazioni, colori, inserti, gioielli. Tu stai creando qualcosa di fisico con l’aria, con la voce!

“A hei aha to whakaaro mo tenei atu?” E parlando così cancelli, estrudi, aggiungi del ceruleo, fai una puntinatura... Qualcosa del genere! E loro ti guardano e impazziscono di gioia quando tu ti cimenti con la loro lingua!

E ti dicono: “Bravo, bravo, così, di più, continua, non ti fermare!”

Tutta questa è un'esperienza quantomeno drammatica, infinitamente superiore a qualunque altra esperienza si possa immaginare di avere in vita, prima di morire.

Ma la vera domanda per noi, da questa parte, è: perché nessuna religione è stata precisamente costruita attorno a questa esperienza? Perché nessun impero è mai sorto o caduto per il controllo delle sue fonti? Perché nessuna successiva teologia non l'ha mai razionalmente fatta sua e venerata come icona centrale della presenza dell'altro nel mondo umano? NON LO SO…

Allora, come è possibile che un composto chimico che tutti noi portiamo proprio qui in corpo, possa essere così rimosso, sconosciuto ai più? Come possiamo ancora essere tanto intrappolati in una dimensione così mondana, solo fisica, e limitata, quando abbiamo la prova che il nostro stesso sistema nervoso, tutta l'ecologia che lo circonda e la storia umana di circa mezzo milione di anni… voglio dire, quando tutte queste cose sembrano suggerirci che questo è ciò per cui probabilmente siamo nati, questo è il mondo al quale forse davvero apparteniamo in quanto umani… Che non c’era da scoprire l’America bensì da intrattenere relazioni commerciali di un qualche tipo con questo universo a tre secondi di distanza! Forse la caduta nella profanità della storia ci ha resi disfunzionali, ha seppellito il mistero di questo pianeta, e magari fosse solo il segreto gelosamente custodito da qualcuno...

Io venero i misteri ma sono contro i segreti! Diciamolo chiaramente, i misteri sono cose serie, i segreti sono puttanate. Qui c’è un solo segreto e tra poco ve lo svelerò.

Confesso di essere convinto che questa roba non ha limiti. E' certamente uno strumento per ottenere qualcosa di superiore. E' un mistero, e quando arrivi al cospetto del più grande Mistero ti accorgi che è meglio di quanto pensassi, meglio di quanto non potessi mai immaginare! Ma qui non c'è dogma, non ci sono colletti bianchi, clero. Il Mistero è più reale della Realtà ed è in grado di sopportare qualunque prova, ma tu lo sei? Questa è la sfida! E la religione questo dovrebbe essere! Una sfida a provare, non a credere!

Ma questo è il punto, su questo pianeta senza dubbio ci abita un Mistero! E il segreto per avvicinarlo sta nel tuffarsi negli abissi della nostra stessa mente, per trovarsi di fronte alla memoria perduta, trovare il coraggio di scendere in cantina, aprire il baule e affrontare la vera storia della nostra famiglia... E’ come se fossimo amnestici, strappati via dalle braccia della grande Dea, svenduti alla dominazione maschile, forse anche a causa di una catastrofe climatica, e lasciati sopravvivere vagando senza casa nella vita, ma con il ricordo di un mondo diverso, speciale, mitico, perso per sempre.

Noi siamo in difficoltà nella realtà perché abbiamo certamente perso qualcosa per strada, viaggiamo con un motore che picchia in testa, ma è ovvio che c'è qualcosa di intelligente e benevolo che cerca in tutti i modi di aiutarci, qualunque cosa essa sia... Chiamiamola come vogliamo, l'inconscio, Dio, Gaia, il punto è che c'è un universo intelligente e organizzato di significato che cerca di percolare nel caotico mondo umano, e noi non lo sappiamo ma come specie siamo orfana, derelitta, provata, la nostra è stata un'avventura molto difficile e dovremmo abbandonare le ideologie, e tornare a servire la Natura, e così a servire il futuro stesso, per cui qualunque cosa sia un catalizzatore per questo tipo di coscienza è certamente già in azione laggiù, alla fine del mondo.


Tornando ai segreti, ci sono tante società segrete al mondo ma non mi risulta che nessuna di esse stia tenendo la dimetiltriptamina segreta, anzi!

Ma se la DMT non è il segreto che le religioni o le eminenze sconosciute stanno custodendo, beh allora quella gente sta custodendo il nulla o venera un mistero fasullo.

Il loro tabernacolo è vacante.

Questo è il segreto!


 Photo by Evan Qu




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